DALL’ERBALUCE DEL CANAVESE AL LARDO DI ARNAD, STORIE DI VINI TRA BORGHI E CASTELLI MEDIOEVALI



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Primo Giorno: PARTENZA E IL SANTUARIO DI OROPA
Ritrovo dei partecipanti secondo orario e luogo convenuto e partenza dalla propria località in Bus G.T. per il Piemonte. Sosta lungo il percorso. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere e pranzo. Nel pomeriggio visita guidata al Santuario di Oropa dedicato alla Madonna Nera, è il più importante delle Alpi, posto a 1200 metri di altezza in un anfiteatro naturale di montagne che fanno parte delle Prealpi Biellesi. Il santuario comprende oltre ad un Sacro monte (il Sacro Monte di Oropa), la chiesa originaria sorta sulla base di un antico sacello ed il santuario attuale vero e proprio dotato di diverse strutture destinate all’ospitalità di fedeli e turisti. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Secondo Giorno: IL CANAVESE E ARNAD
Colazione in hotel. Escursione di intera giornata alla scoperta delle proposte eno-gastronomiche del Canavese e della bassa Valle d’Aosta. La prima sosta sarà Carema. Paese al centro delle coltivazioni terrazzate a viti coltivate a pergola e sostenute dai caratteristici “pilun” in pietra e calce, passeggiando per le viuzze caratterizzate da minuscole piazze e da fontane in pietra risalenti anche al XVI secolo. Sosta per la visita ad una delle antiche “crote”, cantine in grotta o seminterrate adibite alla produzione e alla conservazione del classico Nebbiolo di Carema, veri e propri gioielli architettonici in pietra. A seguire sosta a Donnaz, paese famoso perché conserva uno dei tratti originari della Strada Romana delle Gallie, tagliata nella roccia a strapiombo sulla Dora Baltea, col suo originale basolato. Percorreremo la via principale del borgo antico sulla quale si affacciano i maggiori palazzi, testimoni del florido passato del paese. Giungeremo così all’arco di pietra spesso circa quatto metri che dà accesso ad uno dei reperti meglio conservati della Valle d’Aosta. Sosta per la visita al Museo del Vino e della Viticoltura, interamente dedicato alla storia della coltura e della produzione del vino locale. Gli oggetti e le attrezzature presenti nel Museo sono ancora oggi per la maggior parte di uso comune a Donnas. La loro origine si perde nel tempo, i nomi in patois, spesso non traducibili in italiano, evocano un passato in cui la coltivazione della vite era un’attivita’ diffusa e profondamente radicata nella cultura locale. Sono oggetti semplici, ma sapientemente realizzati da mani esperte e perfettamente idonei a svolgere, nella vigna o in cantina, la funzione loro assegnata. Proseguimento per Bard – Forte di Bard considerato uno dei borghi più belli d’Italia, il classico paese-strada con le abitazioni che si affacciano sulla Via Francigena che conserva ancora tratti lastricati dell’antica Via delle Gallie. Ma l’elemento di maggiore spicco è dato dall’imponente Forte di Bard eretto in posizione strategica in cima a uno sperone roccioso che domina una gola attraversata dal fiume, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l’Opera Ferdinando, a quello mediano, l’Opera Vittorio, e al più alto, l’Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali. Ricostruita dopo essere stato distrutto da Napoleone, da Carlo Felice nel 1838, ospita oggi il più importante Museo della Montagna delle Alpi. Ultima tappa sarà Arnad paese famoso per la lavorazione del lardo, prodotto a denominazione di origine protetta (DOP) che viene posto a maturare nei “doils”, antichi recipienti in legno di castagno o di rovere, all’interno dei quali agli strati di lardo si alterna una miscela composta da sale, acqua, spezie, aromi naturali ed erbe aromatiche di montagna. (Nell’ultimo weekend di Agosto – si potrà partecipare all’annuale festa (Fetha dou lar) che prevede bancarelle eno-gastronomiche, passeggiate guidate e la classica “battaglia delle capre”). Degustazione del lardo. Pranzo in ristorante in corso di escursione. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

Terzo Giorno: STRADA DEL VINO CANAVESANO E RIENTRO
Colazione in hotel. In mattinata escursione guidata lungo La strada del vino canavesano, il famoso “Erbaluce” che tocca Piverone (torre Porta del XIII secolo), la chiesetta di Gesiun, in mezzo alle vigne lungo la Via Francigena, Viverone, Roppolo col suo castello che risale all’epoca del re Arduino nelle cui cantine cinquecentesche trova posto l’enoteca regionale della Serra. Giungeremo fino al Lago di Viverone, incastonato nella cosiddetta Serra d’Ivrea, il più grande e completo anfiteatro morenico italiano lasciato nel Quaternario dal grande ghiacciaio della Valle d’Aosta e di Biella ai piedi delle Prealpi. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio partenza per il rientro alla propria località.

La quota comprende:
Trasporto in Bus G.T. – Vitto e Alloggio autista – Sistemazione presso nostro CITHOTEL in camere doppie con servizi – Pensione completa dal pranzo del 1°gg. al pranzo del 3°gg. – Bevande incluse ai pasti (1/4 di vino + ½ di acqua a persona a pasto) – Visite guidate come da programma – Ingresso al Forte di Bard – 2 Degustazioni – Assicurazione medico/bagaglio.
La quota non comprende:
Nostro Accompagnatore -Ingressi a Musei, Monumenti, Ville, Palazzi o altro menzionato nel programma se non indicato ne “La quota comprende” – Assicurazione Annullamento – Mance – Facchinaggio – Tassa di Soggiorno (da pagarsi in loco, se dovuta) – Extra di carattere personale e tutto quanto non indicato ne “La quota comprende”.

RICHIESTA DI PREVENTIVO NON IMPEGNATIVO

TUTTI I CAMPI SONO OBBLIGATORI, SOLO IL CAMPO NOTE E' FACOLTATIVO

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