GARGANO E MOLISE: SAN GIOVANNI ROTONDO, PESCHICI, LA FORESTA UMBRA, TERMOLI E IL LAGO DI LESINA



Scarica la Brochure del viaggio GARGANO E MOLISE: SAN GIOVANNI ROTONDO, PESCHICI, LA FORESTA UMBRA, TERMOLI E IL LAGO DI LESINA

Primo Giorno: PARTENZA E SISTEMAZIONE IN HOTEL IN PUGLIA
Ritrovo dei partecipanti secondo orario e luogo convenuto e partenza dalla propria località in Bus G.T. per la Puglia. Soste e pranzo libero lungo il percorso. In serata sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Secondo Giorno: RODI GARGANICO – PESCHICI – VIESTE
Pensione completa in hotel. In mattinata visita guidata (solo esterni) di Rodi Garganico, caratteristico paese dalle rocce bianchissime invase da macchia mediterranea che fanno da corona a questo piccolo centro balneare di origine cretese. Rodi Garganico sorge su un piccolo promontorio a picco sul mare. Fu colonia cretese e greca e Portus Garnae di età romana. Rodi garganico conserva oggi alcune torri che raccontano degli assedi e dei saccheggi da parte di Goti e Veneziani. Nel pomeriggio proseguiremo la visita alla costa del Gargano fermandoci per la visita guidata (solo esterni) di Peschici, al centro di un’area agricola strettamente legata alla coltivazione dell’ulivo con una notevole produzione di olio extravergine distribuito ed apprezzato in tutta Italia. L’abitato è dislocato sulla sommità di un’imponente rupe carsica che, elevandosi per più di 100 metri sull’Adriatico, domina la baia sottostante. Fondata intorno all’anno 1000 d.c. dagli slavi a cui probabilmente deve anche il suo nome (infatti in slavo le parole pès, pèsc si riferiscono alla sabbia). La parte vecchia dell’abitato, dalle basse case coperte da grigie cupole d’aspetto orientale, è ancora parzialmente cinta da vecchie mura. Sull’estremità della rupe si erge un piccolo Castello d’origine medioevale ricostruito nel XVII secolo; subito dietro, la piccola parrocchiale, che conserva una Madonna col Bambino, S. Domenica e S. Pietro martire di scuola di Pacecco de Rosa. Il nucleo storico del paese si arrampica dal porto fino alle fortificazioni del castello svevo. A seguire Vieste, il cui nucleo abitato sorge su una piccola penisola rocciosa, caratteristica per le sue tre baie separate dalla Punta Santa di Croce e dalla Punta di San Francesco. Qui si trova il centro medievale, ricco di vicoli, scalinate ed archi con la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (la Chiesa di San Francesco e la Cattedrale pregevole esempio di romanico pugliese). Rientro in hotel e tempo permettendo sosta allo storico santuario di Santa Maria di Merino.

Terzo Giorno: SAN GIOVANNI ROTONDO E MONTE SANT’ANGELO
Colazione in hotel. Escursione guidata di intera giornata ai luoghi che hanno accolto Padre Pio. San Giovanni Rotondo, con il complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie e il centro storico con le sue numerose chiese di grande importanza storico-artistica: la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d’ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant’Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di Monte Sant’Angelo, il centro più carico di storia e di tradizioni del Gargano. Deve il suo sviluppo alla fine del V secolo, quando, secondo la tradizione, l’Arcangelo Michele apparve in una grotta. I Longobardi, che in quel periodo dominavano nell’Italia meridionale, ne fecero il loro santuario nazionale. In breve divenne rinomato in tutta la Cristianità e meta obbligata, non solo per i pellegrini di tutta Europa, ma anche per i Crociati in partenza per Gerusalemme, per papi e sovrani. Si accede al Santuario, scendendo per una lunga ed ampia scalinata. Le porte d’ingresso sono di bronzo e furono fuse a Costantinopoli nel 1076, per conto del nobile Pantaleone di Amalfi. Gli altari e le immagini che le adornano, sono scolpite nella stessa roccia della grotta. Sull’altare centrale, invece, troneggia la bianca e meravigliosa statua marmorea di Andrea Sansovino e, sul presbiterio, la cattedra vescovile scolpita su pietra del XII sec. Interessante è anche la visita al centro storico col caratteristico quartiere medievale dello Junno dalle tipiche case a schiera. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Quarto Giorno: TERMOLI, LA CITTA’ DEI TRABUCCHI (MOLISE)
Colazione in hotel e partenza per per un’escursione di intera giornata. Incontro con la guida e visita della cittadina di Termoli, città in espansione che guarda al futuro ma che mantiene saldo il suo passato: il Borgo Antico, il Castello Svevo, la Madonna del Lungo e i “trabucchi”. Il nome può suonare nuovo a qualcuno, in effetti questi strumenti per la pesca sono diffusi solo in alcune zone della costa italiana. Si tratta di vistose costruzioni in legno costituite da una piattaforma protesa sul mare ancorata alla roccia da grossi tronchi. Dalla piattaforma si levano lunghi bracci, detti antenne, che sostengono un’enorme rete a maglie strette detta trabocchetto. La tecnica di pesca è a vista e consiste nell’intercettare i branchi di pesci che si spostano lungo gli anfratti della costa. I trabucchi sono posizionati là dove il mare presenta fondali sabbiosi, risalgono all’epoca fenicia e fino a pochi decenni fa sono stati la prima fonte di sostentamento per le coste adriatiche. Oggi vengono considerati autentici monumenti all’ingegno popolare e sono protetti dalle amministrazioni come punti di attrazione turistica. Dal punto di vista artistico, il Castello Svevo è per Termoli il simbolo più rappresentativo, l’icona stessa della città. L’architettura e le caratteristiche difensive lasciano supporre che sia stato costruito in epoca normanna, nei pressi di una preesistente torre longobarda. Il Castello deve il suo nome alla ristrutturazione e fortificazione voluta da Federico II di Svevia nel 1240, dopo i danni arrecati da un attacco della flotta veneziana. Di notevole interesse architettonico è anche la cattedrale in stile romanico dove sono conservate i corpi dei santi patroni della città, San Basso e San Timoteo. Essa è edificata nel punto più alto del promontorio termolese, ha sviluppo longitudinale ed è divisa in tre navate. Pranzo in ristorante. (Su richiesta possibilità di organizzare un’escursione in battello per la visita agli allevamenti di mitili). In metà pomeriggio rientro in hotel, cena e pernottamento.

Quinto Giorno: ESCURSIONE SUL LAGO DI LESINA
Colazione in hotel. Escursione di intera giornata sul Lago di Lesina. Ore 9.00: Accoglienza, proiezione del video “Specchi d’acqua” e presentazione da parte della guida del territorio della laguna e del Bosco-Isola. Ore 10.00: Imbarco sul catamarano e passeggiata in laguna sfiorando la riva del Bosco-Isola (senza sbarco). Ritorno in Paese e breve tragitto in autobus per raggiungere il Bosco-Isola, qui sarà possibile immergersi nella natura e osservare le piante più diffuse che compongono la macchia mediterranea. Durante la visita sarà possibile ammirare il “Lavoriero”, sistema di griglie che regola l’ingresso del pesce in laguna e ne impedisce l’uscita, ed il “Pagliaio” a grandezza naturale. Pranzo con prodotti tipici della cucina locale. Ore 15.00: Visita al Centro Visite-Acquario della Laguna di Lesina che ospita un acquario delle specie ittiche lagunari e una sezione museale che approfondisce gli aspetti naturalistici che caratterizzano il territorio, primo tra tutti la laguna ma anche il Bosco-Isola e il mare con una raccolta di conchiglie e Diorami che mostrano parte della fauna territoriale. Infine è presente una sezione etnografica, chiamata “Casa del Pescatore”, che illustra la cultura materiale della comunità lesinese, i costumi e le tradizioni, l’attività della pesca e le condizioni di vita della popolazione. Al termine passeggiata per il centro storico del paese, percorrendo il lungolago con visita al museo “Raffaele Centonza” allestito all’interno della biblioteca comunale. La sala è stata realizzata nel 2003 nel rispetto delle direttive del Ministero per i beni e le attività culturali sopraintendenza ai beni archeologici (Taranto). Questo è il primo tassello per la realizzazione del “Museo del Lago”, che renderà unica Lesina nell’Italia meridionale per la tipicità dei suoi reperti. Rientro al Centro Visite, aperitivo di “buon viaggio”. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sesto Giorno: RIENTRO
Colazione in hotel e partenza per il rientro. Soste e pranzo libero lungo il percorso. In serata rientro alla propria località.

La quota comprende:
Trasporto in Bus G.T. – Vitto e Alloggio autista – Sistemazione presso nostro CITHOTEL in camere doppie con servizi – Pensione completa dalla cena del 1°gg. alla colazione del 6°gg. – Bevande incluse ai pasti (1/4 di vino + ½ di acqua a persona a pasto) – Visite guidate come da programma – Escursione sul lago di Lesina, inclusi ingressi e navigazione in catamarano – Assicurazione medico/bagaglio.
La quota non comprende:
Nostro Accompagnatore – Ingressi a Musei, Monumenti, Ville, Palazzi o altro menzionato nel programma se non incluso ne “La quota comprende – Assicurazione Annullamento – Mance – Facchinaggio – Tassa di Soggiorno (da pagarsi in loco, se dovuta) – Extra di carattere personale e tutto quanto non indicato ne “La quota comprende”.

RICHIESTA DI PREVENTIVO NON IMPEGNATIVO

TUTTI I CAMPI SONO OBBLIGATORI, SOLO IL CAMPO NOTE E' FACOLTATIVO

Il trattamento dei dati personali – il cui conferimento è necessario per la conclusione e l'esecuzione del contratto – è svolto, nel pieno rispetto del D. Lgs. 196/2003, in forma cartacea e digitale. I dati saranno comunicati ai soli fornitori dei servizi compresi nel pacchetto.