VALLI DELL’ALTO ADIGE: LA VAL VENOSTA, LA VAL SENALES, L’ALTOPIANO DEL RENON E LA STRADA DEL VINO



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Primo giorno: PARTENZA – MERANO – SISTEMAZIONE IN HOTEL
Ritrovo dei partecipanti secondo orario e luogo convenuto e partenza dalla propria località in Bus G.T. per il Trentino Alto Adige. Sosta e pranzo libero lungo il percorso. Nel primo pomeriggio arrivo a Merano e visita guidata (solo esterni) di Merano, che viene meritatamente definita “la perla dell’Alto Adige”, ed è la seconda città della regione dopo Bolzano. L’impronta medievale è tuttora visibile nel nucleo più antico del paese, ossia quello alla destra del fiume Passirio. Tutt’intorno si sono sviluppati i quartieri più recenti, siti comunque in una posizione ridente tra parchi e giardini. La città inoltre divenne famosa ed attirò molti ospiti con la sua famosa cura dell’uva e del latte di capra. Simbolo della città è il Kurhaus, bellissimo ed importante edificio in stile liberty, posto lungo la passeggiata Lungopassirio. Proseguimento del viaggio e in serata sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Secondo Giorno: LA VAL VENOSTA: GLORENZA E CASTEL COIRA
Colazione in hotel. Giornata dedicata alla conoscenza dell’alta Val Venosta con i suoi gioielli architettonici. Ci fermeremo per la visita all’ Abbazia benedettina di Monte Maria di Burgusio: situata a 1300 metri di altitudine è l’Abbazia Benedettina più alta d’Europa fondata dai conti di Tarasp intorno al 1200. Pregevolissimi sono il portale ad arco a tutto sesto del Duecento, l’affresco accanto al portale del Settecento ed all’interno gli affreschi e gli stucchi nello stile della Scuola di Wessobrunn. La chiesa monastica barocca rappresenta l’unico esempio di basilica a tre navate colonnate nella Val Venosta. Proseguimento per la visita di Glorenza che, con soli 885 abitanti, è una delle più piccole città d’Europa. Le mura, unica fortificazione cittadina intatta in tutto l’Alto Adige, racchiudono un assetto urbano di cui è ben visibile l’origine medievale, anche se a predominare sono le forme architettoniche del XVI sec. Percorreremo le sue strade di grande fascino tra dimore nobiliari e case signorili. Nei pressi di Males non perderemo la visita alla collina di Tarces, grazie alla sua particolare posizione geografica, popolata durante tutte le epoche preistoriche. Vi si trovano la chiesa di San Vito, il simbolo dell’Alta Val Venosta e lo scavo archeologico di una casa retica del III°/IV° secolo a.C. A Monte di Sluderno visiteremoCastel Coira, costruito nel XIII° sec. Nel XVI secolo i conti Trapp lo trasformarono nella residenza rinascimentale più bella dell’Alto Adige. Celebre soprattutto la splendida armeria, in cui è custodita la più grande collezione privata d’armature al mondo. Da non perdere la cappella di San Nicolò con la volta a croce. Sui prati vicino al paese ogni estate in agosto si celebrano i Giochi Medievali dell’Alto Adige con la spettacolare corsa di carri e bighe, ingaggiata da Romani, Celti e barbari. Dalla tradizione cavalleresca è tratto anche il torneo a squadre di Palla Braca. A garantire che i partecipanti siano disarmati, l’unico indumento consentito è la braca, un mutandone medievale. Una tendopoli ai piedi di Castel Coira viene animata da una variopinta folla medievale con giocolieri e novellatori. Pranzo in ristorante in corso di escursione. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

Terzo Giorno: LA VAL VENOSTA: LE CAVE DI LASA E SILANDRO
Colazione in hotel. Giornata dedicata al cuore della Val Venosta alla scoperta delle bellezze artistiche dei suoi borghi immersi nei meleti, nei vigneti, nelle coltivazioni di albicocche, asparagi e di verdure. Sosta per la visita di Lasa dove dal XIX secolo si cominciò a cavare il marmo tanto bello per il suo candore da essere chiamato” l’oro bianco della Val Venosta” che servì da materia prima per le sculture della corte di Vienna. Visita al paese e alla chiesa parrocchiale S.Giovanni, allo stabilimento marmoreo di Lasa e al laboratorio di lavorazione della pietra. Il paese di Lasa è al centro di una zona di coltivazione di cappuccio bianco e di produzione di ottimi crauti. Dal 24 ottobre al 4 novembre il paesino ospita le settimane dei crauti in cui tutto ruota attorno al cappuccio bianco. La rassegna inizia con il tradizionale mercato di ottobre, mentre i ristoranti propongono speciali piatti a base di crauti. Risaliremo poi la Val Martello tra coltivazioni di fragole fino a Martello paese (Martell o Thal ), capoluogo del comune di Martello, che sorge a circa 1.300 mt, circondata da verdi prati e raccolta attorno alla Parrocchiale di S.ta Valburga. La sua favorevole e particolarmente soleggiata posizione ha reso il suo territorio adatto alla coltivazione delle fragola che trova qui condizioni ideali per una maturazione naturale, Tra giugno e luglio, appuntamento ormai fisso è la Festa delle fragole, in cui è possibile acquistare e degustare il dolce tesoro della Val Martello ed in cui si elegge l’annuale Regina delle fragole. Giungeremo quindi a Silandro dove è possibile acquistare la marmellata di fragole e quella di albicocche, frutto dal colore tra il giallo intenso e l’arancione e di sapore dolce -aspro, coltivato nella zona di Lasa e utilizzata per confezionare dolci fra cui i celebri krapfen. Silandro, che può essere considerato il vero e proprio capoluogo della Val Venosta, di cui non solo geograficamente è il cuore, una vera cittadina non tanto per il numero di abitanti, quanto per l’atmosfera che vi si respira. Tra i numerosi edifici storici e chiese meritevoli di una visita vanno citati Castel Schlandersburg e Castel Schlandersberg, residenze come la Beheimturm (o Matscherhaus) o la Sachsalberhaus, oggi sede del Tribunale, la commenda dell’Ordine Teutonico e la Parrocchiale di S.ta Maria Assunta, che vanta un campanile di ben 97 metri, il più alto del Tirolo. Ogni estate in agosto Silandro è protagonista della Festa della Mela che prevede passeggiate tra i campi sulle orme della frutticoltura e della viticoltura e collaterali manifestazioni folkloristiche. Pranzo in hotel (o in ristorante in corso di escursione). Rientro in hotel, cena e pernottamento.

Quarto Giorno: VAL SENALES: CASTEL JUVAL E MADONNA DI SENALES
Colazione in hotel. In mattinata visita guidata alla Val Senales, nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa, una delle più pittoresche valli laterali della Val Venosta, famosa per i suoi ghiacciai sui quali si pratica lo sci estivo e dove è stato trovato “Ozti” il famoso “Uomo di Similaun”. Visita guidata al Castel Juval di Juvale arroccato su un’altura nella splendida val Venosta. Nel maniero trova spazio il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall’Olimpo all’Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all’Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza Tantra ed in cantina gli equipaggiamenti delle spedizioni di Reinhold Messner. Un museo ricco di bellezza e di emozioni. Da visitare accanto al castello i ripidi vigneti dell’azienda agricola Unterortl e l’osteria Schlosswirt Juval con i suoi caratteristici prodotti. (Il Castello è raggiungibile con un servizio navetta da prenotare o con una passeggiata panoramica di ca. 1 ora). Sosta a Madonna di Senales che si trova nel pianeggiante fondovalle ed è sede di uno dei santuari più antichi del Tirolo, le cui origini si fanno risalire al 1304. La chiesa attuale fu ricostruita in stile barocco nel 1750. L’ArcheoParc Senales è il primo museo archeologico attivo dell’Alto Adige da dove si vede la val di Tisa con la cresta della montagna dietro la quale, a 3.210 metri, c’è il luogo del ritrovamento dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Lungo l’itinerario di visita al coperto e all’esterno vengono rappresentati i temi che vanno dalle prime tracce umane nelle Alpi all’Uomo venuto dal ghiaccio e al suo ambiente di vita. Modelli di case a dimensione naturale come risulta dai ritrovamenti archeologici ci danno un’idea sulla vita dei nostri antenati. Pranzo in ristorante in corso di escursione. Cena e pernottamento in hotel.

Quinto Giorno: LA STRADA DEL VINO DELL’ALTO ADIGE E RIENTRO
Colazione in hotel. In mattinata partenza per il rientro percorrendo la Strada del Vino del Trentino Alto Adige, la più vecchia del genere in Italia un percorso di circa 30 km, istituito già nell’anno 1964 al fine di unificare, sotto un’univoca denominazione, i Comuni della Val d’Adige Centrale e della Bassa Atesina. La romana Via Claudia Augusta, attraversa totalmente questo territorio, con borghi rimasti intatti così com’erano nel Cinque-Seicento, le antiche chiese, i Musei del Vino che racconteranno l’antica arte del viticoltore, nella terra dei Reti. L’area attraversata comprende all’incirca 90% della produzione del vino in Alto Adige, con noti vini come il Merlot e il Cabernet o anche il Pino Grigio ed il Chardonnay. Sosta a Caldaro dove i vigneti di Schiava che producono il “Lago di Caldaro scelto” (Kalterersee Auslese), si specchiano nel sottostante lago. Visiteremo il suggestivo borgo con la chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta menzionata per la prima volta nel 1191 e il Museo Provinciale del Vino che racconta attraverso la sua esposizione la storia del vino in Alto Adige, mentre l’Accademia del vino offre una variegata offerta di vini per chiunque fosse interessato ad acquisti. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio partenza per il rientro alla propria località.

La quota comprende:
Trasporto in Bus G.T. – Vitto e Alloggio autista – Sistemazione presso nostro CITHOTEL in camere doppie con servizi – Pensione completa dalla cena del 1°gg. al pranzo del 5°gg. – Bevande incluse ai pasti (1/4 di vino + ½ di acqua a persona a pasto) – Visite guidate come da programma – Ingresso alle cave di Lasa, al Castel Juval di Juvale e a Castel Coira – Assicurazione medico/bagaglio.
La quota non comprende:
Nostro Accompagnatore – Ingressi a Musei, Monumenti, Ville, Palazzi o altro menzionato nel programma se non incluso ne “La quota comprende – Assicurazione Annullamento – Mance – Facchinaggio – Tassa di Soggiorno (da pagarsi in loco, se dovuta) – Extra di carattere personale e tutto quanto non indicato ne “La quota comprende”.

RICHIESTA DI PREVENTIVO NON IMPEGNATIVO

TUTTI I CAMPI SONO OBBLIGATORI, SOLO IL CAMPO NOTE E' FACOLTATIVO

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